Attacchi di panico: alcuni consigli utili

Oggi affrontiamo un argomento abbastanza diffuso e complesso.

Come riconoscerli

Durano pochi minuti, ma causano angoscia e sintomi come palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, formicolio, brividi o vampate, senso di soffocamento, dolore al petto, nausea, sensazioni di sbandamento o svenimento, paura di perdere il controllo o di impazzire…paura di morire.

Da cosa possono essere causati

L’angoscia che si manifesta negli attacchi di panico, è una risposta emotiva ad una esperienza di conflitto inconscia e profonda, che spesso, è connessa a un sentimento di minaccia alla stabilità ed autonomia, come separazioni, ribellioni verso figure autoritarie, svalutanti o rifiutanti, ma anche turbamenti nel lavoro o nelle abitudini personali, tensione da stress cronico.

Come si possono gestire

Cercate di ricordare che anche se il vissuto di angoscia è paralizzante, non comporta rischi per l’organismo. È consigliabile cercare di respirare lentamente, mettersi in una posizione comoda e tranquilla. Se avete la sensazione di svenire, sollevate le gambe.

Cosa si può fare dopo

È importante prendere consapevolezza che si tratta di un disturbo di natura emotiva e che si può affrontare con la psicoterapia. Gli attacchi di panico hanno anche una connotazione positiva: sono un elemento di rottura al disagio. Se sono frequenti e invalidanti, si può affiancare anche una terapia farmacologica.
Queste sono delle pillole di un argomento molto più vasto e complesso, dei piccoli consigli, se siete interessati posso aiutarvi ad approfondirlo
Buon ben.essere a tutti.

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