“Mio figlio fa la pipì a letto”… cos’è l’enuresi e come si può gestire
L’enuresi é un fenomeno abbastanza frequente nei bambini in età prescolare e, talvolta, tende a risolversi spontaneamente. Quando questo non accade è bene indagare se vi siano cause di natura organica, da approfondire con il pediatra, o cause di natura emotiva di cui parlerò in questo articolo.
Quali possibili cause
Si parla di enuresi prmaria quando il vostro piccolo non ha ancora acquisito il controllo della minzione, in questo caso si parla di enuresi primari. Questa competenza è subordinata allo sviluppo di determinate aree corticali, é una capacità che matura generalmente, tra i 2 e 3 anni. Pretendere troppo presto che il bambino sia competente in questa funzione può originare in lui cali di autostima precoci, così come un livello di aspettativa elevata può alimentare senso di inefficacia e ritardare l’autonomia nel controllo della pipì.
L’enuresi di tipo secondario si caratterizza dal fatto che il bambino aveva acquisito il controllo della minzione, ma successivamente lo perde e ricomincia a bagnare il letto. Questo può essere fonte di disagio per lui e per la famiglia che si chiede cosa possa essere successo. Questo fenomeno presenta un carattere regressivo, cioè un desiderio inconscio del bambino a sentirsi più piccolo, più bisognoso di accudimento. Esso può manifestarsi in seguito alla nascita di un fratellino o di una sorellina, una separazione, un cambio di casa, un lutto… insomma un evento che porta il piccolo a rifugiarsi in un periodo in cui si sentiva protetto e sicuro. Anche persistenti situazioni che pongono il bambino in sentimenti di vergogna potrebbero contribuire all’insorgere dell’enuresi.
Cosa possono fare i genitori
Avendo escluso possibili cause organiche, è importante cercare di identificare cosa potrebbe avere originato il disturbo, cercando di comprendere come si sente il vostro bambino e come si può aiutarlo ad avere nuovamente fiducia in sé, che implica anche il recupero dell’autonomia nel controllare la pipì.
Infatti, uno dei nuclei emotivi alla base dell’enuresi è proprio il basso livello di autostima che il bambino sviluppa in seguito al disagio esperito, per questo motivo si suggerisce di non ricorrere a comportamenti punitivi che tendono a ridurre ulteriormente l’autostima.
Talvolta i pediatri possono prescrivere una terapia farmacologica a base di desmopressina o anticolinergici che aumentano la capacità di contenimento dell’urina.
Tuttavia ,è importante che il bambino non si senta misurato e giudicato nella performance, perché questo è uno dei nuclei alla base del problema: non sentirsi amato perché non abbastanza bravo.
L’enuresi notturna nei bambini è un argomento complesso, questi sono solo alcuni suggerimenti per aiutarvi ad affrontare il problema. Per le conseguenze spiacevoli che in genere provoca nel bambino, ma anche nella famiglia, è importante non trascurarlo. Per maggiori approfondimenti potete contattarmi.
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