IMPARARE A DIRE NO AIUTA A METTERE CONFINI SANI

Quante volte, pur di non dire “no”, abbiamo detto “sì” a una richiesta che ci esauriva, a un impegno che non volevamo, a una situazione che ci faceva stare male? Abbiamo sorriso, annuito, e poi abbiamo pagato il prezzo in termini di stress, risentimento e stanchezza.

La difficoltà a dire “no” non è una semplice questione di “cattiva gestione del tempo” o di eccessiva gentilezza. Le radici di questa difficoltà sono profonde e affondano nella nostra storia personale.

personale. A volte, la fatica a dire “no” è un campanello d’allarme che ci parla di paure antiche:

  1. La Paura dell’Abbandono e del Rifiuto
  2. Il Senso di Colpa e l’Aggressività Repressa
  3. La Difficoltà a Sentirsi “Separati”

Non si tratta di diventare persone egoiste o insensibili. Al contrario.

Un “No” onesto è un atto di rispetto. Rispetto per i propri limiti, il proprio tempo e la propria energia. E rispetto per l’altro, a cui offriamo una relazione autentica invece di un’accondiscendenza piena di risentimento.

Ogni “No” che diciamo agli altri, è un “Sì” che diciamo a noi stessi. È un “sì” ai nostri bisogni, ai nostri valori, al nostro benessere. È un atto di auto-accudimento.

Dire “No” definisce chi siamo. I nostri “no” costruiscono i nostri confini, e sono proprio i confini a dare forma alla nostra identità. Senza confini, siamo solo un’eco delle richieste altrui.

Il percorso per imparare a dire “no” è un percorso per darsi valore. È il viaggio per capire che il nostro diritto di esistere non dipende dall’approvazione costante degli altri.

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