#Io non voglio stare a casa: l’adolescenza ai tempi del coronavirus
Non è sempre facile, per i genitori, convincere i figli adolescenti a seguire le regole, e in questo caso, quelle che impone la collettività. Essi sono tenaci nei loro propositi e per definizione temono la noia, hanno bisogno di frequentare i loro amici, i loro posti e stare alla larga dai genitori.
Ma soprattutto hanno bisogno di genitori che evitino di rimproverarli per questi loro comportamenti, difficili da contenere. E’ importante evitare di svalutare l’adolescente che persevera nel lamentarsi della quarantena perché la ritiene inutile. È molto più efficace rispondere con un “capisco che questa situazione è difficile…” , piuttosto che con un “non capisci nulla..”.
Alcuni suggerimenti utili per gestire la quarantena
- Empatia: cercate di mettervi nei panni dei vostri figli e chiedere loro di non uscire senza ricorrere al “si deve fare così”. Con gli adolescenti non funziona. Hanno bisogno di essere ascoltati nella loro sofferenza, tenuti e contenuti. Alla fine, non vi daranno ragione, ma staranno a casa, in cuor loro sanno che è la cosa giusta.
- Creatività: aiutarli a trovare alternative creative per stare in contatto con la loro rete sociale. In questi casi l’utilizzo del web è una risorsa, diventa un territorio di scambio comunicativo vero, con persone reali. Promuovere i video gruppi piuttosto che le chat: parliamo insieme vedendoci, come se fossimo fuori.
- Valore: comunicare loro che il sacrificio che gli si impone, nel rispettare la normativa dello “stare a a casa” è perché loro sono importanti, la loro salute e la loro vita è importante. Un genitore può sopportare i lamenti del figlio, ma non il suo mettersi in pericolo.
Queste sono piccole riflessioni che riguardano dimensioni emotive ed affettive molto complesse, che non possono essere approfondite in un post. Per continuare il discorso potete scrivermi o contattarmi.
Buon ben. essere a tutti.
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