Nutrizione precoce e disturbi alimentari_Dottssa Annarita Lutzu Psicologa Bologna

L’importanza della nutrizione nello sviluppo di disturbi alimentari

Le condotte fisiologiche del mangiare, evacuare, dormire nei bambini, normalmente, non creano problemi, ma possono diventare uno strumento di comunicazione o contenitori di emozioni sgradevoli quando subiscono alterazioni.
La prima esperienza che il bambino fa del cibo è per la sopravvivenza.
Quando le cure materne sono date con sufficiente serenità, cioè quando la risposta al bisogno di sopravvivenza è flessibile e tollerante, piuttosto che rigida e ansiosa, il bambino svilupperà una fiducia di base che gli consentirà di avere la certezza che a ogni bisogno-vuoto di fame ci sarà una presenza amorevole e accudente.
Quando, invece, le cure materne non garantiscono tale sicurezza, il bambino può percepire un oggetto di accudimento, in genere la madre, presente ma cattivo. Questa connessione che il bambino percepisce tra oggetto accudente cattivo e cibo può innescare un meccanismo di identificazione proiettiva attraverso il quale il cibo verrà percepito come persecutorio e pericoloso e quindi da rifiutare. L’aspetto, l’odore, ma soprattutto i ricordi e i commenti dei genitori associati all’esperienza possono consolidare il rifiuto alimentare.
Cercare di comprendere e gestire al meglio queste delicate e precoci dinamiche, con il sostegno di uno psicologo dell’età evolutiva, può aiutare i genitori, ed in particolare le mamme, ad affrontare meglio le prime esperienze con il proprio bambino ed evitare il rischio dello sviluppo di futuri problemi legati alla sfera alimentare.
Naturalmente queste sono solo piccole pillole di un argomento molto più vasto e complesso. Se volte approfondirlo potete contattarmi.
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